Una donna riceve un trattamento per il mal di schiena da un fisioterapista. Il terapista sta posizionando delicatamente le sue mani sulle spalle della donna per valutare la postura e la mobilità della schiena, in una stanza luminosa e ben attrezzata per la riabilitazione fisica. La posizione del terapista suggerisce un'esplorazione delle aree di tensione e il potenziale inizio di un esercizio terapeutico o di un massaggio.

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Mal di schiena

Mal di schiena: quando preoccuparsi e come affrontarlo

Raffaele Iorio

11/08/2023

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Il mal di schiena è una delle problematiche più comuni e diffuse tra le persone.

Si stima che circa l’80% delle persone ne abbia sofferto o ne soffra almeno una volta nella vita.

Da un fastidio occasionale causato da un’attività fisica intensa alla tensione dovuta a posture sbagliate o a uno stile di vita sedentario, il mal di schiena può presentarsi in molti modi e con intensità diverse.

Spesso è temporaneo; considera che l’80% delle lombalgie passerà in un tempo variabile da 2 ad 8 settimane, ma in alcuni casi può essere motivo di preoccupazione.

Quando, quindi, un semplice dolore alla schiena dovrebbe destare preoccupazione?

Quando dovresti iniziare a pensare che ciò che stai provando non è più una semplice contrattura muscolare o il risultato di un allenamento un po’ troppo intenso?

Questo articolo ti guiderà a capire quando dovresti preoccuparti per il tuo mal di schiena e come potresti affrontarlo.

Analizzeremo i diversi scenari, le cause e i sintomi del mal di schiena, e indicheremo quali di questi dovrebbero rappresentare un segnale d’allarme.

Discuteremo anche di come poter affrontare e gestire il mal di schiena, con un focus particolare al fatto che il dolore non è normale e non dovresti mai sentirlo come una condizione da accettare passivamente.

Comprendere il mal di schiena

Il mal di schiena può essere causato da una serie di fattori.

Tra i più comuni troviamo:

  • Posture scorrette: lavorare seduti per molte ore senza prendere pause regolari, oppure mantenere una posizione scorretta può portare a tensioni e dolore alla schiena.
  • Sollevamento di pesi: sollevare pesi in maniera impropria, soprattutto se il peso è notevole, può causare irritazioni discali, attivazione sintomatica di ernie che fino a quel momento erano rimaste “silenziose”,  lesioni muscolari o danni più gravi alla colonna vertebrale.
  • Invecchiamento: con l’invecchiamento, la colonna vertebrale può subire dei cambiamenti che possono portare al dolore alla schiena, come la degenerazione dei dischi intervertebrali ma soprattutto la perdita di forza e di mobilità.
  • Stile di vita sedentario: una vita priva di attività fisica può portare a una debolezza dei muscoli della schiena, favorendo l’insorgere del dolore.

Infine, è importante sottolineare che il dolore può essere associato a diverse condizioni patologiche o dismetaboliche, come l’artrosi, l’obesità, l’abuso di farmaci, infiammatori sistemici come il fumo, o l’ernia del disco.

Ma avere una di queste condizioni, non vuol dire automaticamente averne i sintomi!

Altre volte, il dolore può essere causato da malattie degenerative del disco vertebrale o da lesioni alla colonna vertebrale.

Alcune condizioni mediche, come le infezioni renali o le ulcere gastriche, possono anche provocare dolore alla schiena.

Conoscere e comprendere tutte queste possibili cause del dolore alla schiena è il primo passo per trovare la soluzione giusta per te e migliorare la tua qualità di vita.

Nei prossimi paragrafi ci concentriamo a capire quando un mal di schiena può destare preoccupazione e quali sintomi associati dovrebbero spingerci a consultare un esperto.

Tipologie di mal di schiena

Il mal di schiena, o lombalgia, si presenta sotto svariate forme e si divide in due grandi categorie: il dolore acuto e il dolore cronico.

Il mal di schiena acuto

Il mal di schiena acuto si presenta improvvisamente, spesso come una lama acuta o un dolore sordo, di intensità variabile.

Il suo sintomo principale è proprio il dolore improvviso nella parte bassa della schiena che può irradiarsi fino ai glutei e alle gambe.

Questo tipo di dolore può durare da poche ore fino a qualche giorno o settimana.

E può essere accompagnato da una rigidità nella zona lombare, difficoltà a muoversi o a stare in piedi, e, in alcuni casi, formicolio o intorpidimento nelle gambe.

La causa di questo dolore è spesso legata a un danno o un infortunio muscolare o legamentoso, o a una problematica vertebrale, come uno stiramento o un’ernia del disco.

I fattori di rischio per questo tipo di dolore includono l’età (è più comune nelle persone di mezza età), lo sforzo fisico (come il sollevamento di pesi pesanti), una postura scorretta e uno stile di vita sedentario.

Il mal di schiena cronico

Il mal di schiena cronico, invece, persiste per un periodo di tempo prolungato, solitamente oltre i tre mesi.

I sintomi possono variare notevolmente e il dolore può essere continuo o può comparire e scomparire. Può essere un dolore sordo e costante, o un dolore acuto e lancinante.

Altri sintomi possono includere rigidità mattutina, dolore che peggiora dopo aver trascorso un periodo di tempo in una certa posizione, e dolore che si irradia alle gambe o alle braccia.

La causa del mal di schiena cronico può essere una condizione medica sottostante, come l’artrite, la stenosi spinale o una malformazione spinale.

In alcuni casi, tuttavia, la causa esatta del dolore può essere difficile da individuare.

Quando preoccuparsi per il mal di schiena

Nonostante il mal di schiena sia una problematica comune e nella maggior parte dei casi non indice di patologie serie, esistono alcune circostanze che dovrebbero spingerci a consultare un professionista sanitario.

Identificare i campanelli d’allarme è fondamentale per prevenire eventuali complicanze.

Ci sono alcuni “segnali” che dovrebbero indurci a cercare immediatamente un consulto.

Questi includono:

  • Dolore che non migliora dopo qualche giorno di diminuzione delle attività di ogni giorno e farmaci analgesici;
  • Dolore severo che non ti permette di muoverti o di riposare bene.
  • Dolore che si irradia alle gambe o alle braccia, specialmente se è associato a debolezza o intorpidimento;
  • Difficoltà a controllare la vescica o l’intestino: se il mal di schiena è accompagnato da questi sintomi, potrebbe essere un segno di una condizione chiamata “sindrome della cauda equina”, un’emergenza medica che richiede un intervento immediato.
  • Febbre alta: un mal di schiena associato a febbre potrebbe essere un segnale di un’infezione.
  • Dolore notturno urente, peggiore che durante il giorno.
  • Perdita di peso inspiegabile, o altri sintomi generali di malattia.

Ricorda, comunque, che se il tuo mal di schiena persiste per più di quattro settimane, dovresti consultare un esperto, anche in assenza di questi sintomi o fattori di rischio.

La presenza di un dolore costante è un campanello d’allarme che non va ignorato.

Cosa fare quando il mal di schiena diventa preoccupante

Quando si manifestano sintomi allarmanti o persistenti, è importante non ignorare il problema e cercare un aiuto tempestivo.

Non appena si manifestano i segnali di allarme, o se il dolore persiste, è importante consultare un fisioterapista esperto che è in grado di valutare la tua condizione, diagnosticare la causa del dolore e consigliarti il trattamento più adeguato.

Ricorda di non cercare di auto-diagnosticarti!

Nell’era di Internet, sono moltissime le persone che, di fronte a un problema di salute come il mal di schiena, cercano soluzioni fai-da-te.

Su YouTube e sui social network è facile trovare video che illustrano esercizi di postura, tecniche di automassaggio e programmi di rafforzamento muscolare.

Tuttavia, seguire questi consigli senza la supervisione di un professionista può rivelarsi un grave errore, perché, prima di tutto, non tutti gli esercizi sono adatti a tutti.

Un esercizio che può essere utile per una persona potrebbe non esserlo per un’altra, o addirittura potrebbe peggiorare la situazione.

In secondo luogo, eseguire un esercizio in modo non corretto può provocare infortuni o stressare ulteriormente i muscoli già dolenti.

Ogni causa di mal di schiena ha bisogno di un tipo specifico di trattamento.

Ricorda, ogni persona è unica e ciò che funziona per qualcuno potrebbe non funzionare per un altro.

Ed eseguire esercizi senza la supervisione di un professionista esperto può aumentare il rischio di fare movimenti sbagliati o eccessivi, che possono portare a nuovi infortuni o a ulteriori danni.

Il che vuol dire ritardare la guarigione e perdere del tempo prezioso.

Terapie e trattamenti per il mal di schiena

A seconda della causa del tuo mal di schiena, ci sono diversi tipi di trattamento.

Questi possono includere fisioterapia, farmaci per il dolore, tecniche di rilassamento muscolare o, in casi più gravi, l’intervento chirurgico, cioè quando si rischia di perdere la sensibilità o l’uso di uno o entrambe gli arti inferiori o se, può accadere, il dolore pur non andando verso le gambe è davvero insopportabile da troppo tempo.

Anche le terapie strumentali, come il laser, la tecar e le tens, vengono presentate come soluzioni per il mal di schiena, ma di solito falliscono e se danno un sollievo, è leggero e temporaneo. 

Perché?

Il problema più importante delle terapie strumentali è che sono trattamenti passivi.

Il paziente non svolge alcuna azione attiva, non prende la propria salute nelle proprie mani, ma riceve semplicemente il trattamento.

Questo significa che, anche se la terapia dovesse avere un effetto positivo, una volta interrotto il trattamento il dolore tornerà!

E sarà una situazione che si ripeterà all’infinito.

La fisioterapia manuale per smettere di preoccuparsi del mal di schiena

Tra le terapie più efficaci per combattere il mal di schiena c’è la fisioterapia manuale, che comprende una serie di tecniche finalizzate a migliorare la mobilità, alleviare il dolore e i sintomi e rinforzare la muscolatura della schiena.

Il trattamento manuale offre un’ampia gamma di benefici, soprattutto quando affronta condizioni di dolore cronico.

Questo include l’aumento della flessibilità e della gamma di movimento, la riduzione dell’infiammazione, il miglioramento della postura, e la promozione di una migliore circolazione sanguigna, per citarne alcuni.

Oltre a questi benefici fisici, la fisioterapia manuale può anche contribuire a migliorare il benessere generale, grazie alla sua capacità di promuovere il rilassamento e la consapevolezza del proprio corpo.

Cooperare attivamente con il proprio fisioterapista è fondamentale per il successo del trattamento.

Per questo l’esercizio teraputico è l’altro grande protagonista della tua guarigione.

Sennò che differenza ci sarebbe tra una terapia strumentale ed un trattamento manuale?

Sempre trattamenti passivi sarebbero, anche se le tecniche manuali sono grandemente più efficaci.

Con l’aiuto del tuo terapista, puoi comprendere meglio la natura del tuo dolore, imparare esercizi e strategie per gestirlo a casa e scoprire quali modifiche dello stile di vita possono contribuire a migliorare la tua condizione.

La combinazione di un trattamento professionale e di un impegno attivo da parte del paziente può portare a un miglioramento significativo della qualità della vita.

La fisioterapia manuale non è solo un intervento sintomatico, ma si prefigge l’obiettivo di risolvere alla radice le cause del mal di schiena, offrendo al paziente strumenti concreti e duraturi per gestire il proprio benessere.

Come Studio Koinè ti aiuta

Il dolore al collo o alla schiena può seriamente influenzare la tua qualità di vita, limitando le tue attività quotidiane e compromettendo il tuo benessere generale.

Ma non devi convivere con il dolore.

Lo Studio Koinè è qui per aiutarti a trovare sollievo e a migliorare la tua salute.

Alla base del nostro approccio c’è la convinzione che ogni individuo sia unico e che, pertanto, richieda un piano di trattamento personalizzato.

Il nostro metodo è integrato e comprende la terapia manuale e alcune strategie ed esercizi da poter mettere in atto in autonomia per proseguire nel recupero di un benessere globale.

Durante la visita il percorriamo alcune tappe:

  • Anamnesi: la tua storia di salute, i sintomi cronici e recenti, una valutazione sui movimenti e un esame tattile per scegliere la terapia manuale più sicura ed efficace.
  • Riduzione del dolore e della rigidità grazie alla terapia manuale.
  • Recupero della funzionalità e potenziamento con l’obiettivo di riprendere tutti i movimenti del muscolo, dell’articolazione o dell’intero distretto, senza dolore, attraverso esercizi mirati e strategie da proseguire autonomamente a casa per mantenere un buono stato di salute.

La fisioterapia manuale è una delle tecniche più efficaci per il trattamento del mal di schiena.

Attraverso manipolazioni mirate, il fisioterapista riesce a rilassare la muscolatura contratta, ad aumentare la mobilità delle articolazioni e a ridurre il dolore. In molti casi, il sollievo è immediato.

Ma la fisioterapia manuale non si limita a risolvere il sintomo: attraverso un lavoro accurato e mirato, ci proponiamo di risalire alla causa del problema, affrontando l’intero contesto che lo ha generato.

Questo significa anche insegnarti come prevenire le ricadute e come migliorare il tuo stile di vita per promuovere un benessere duraturo.

Se il mal di schiena sta influenzando la tua vita contatta lo Studio Koinè.

Fissa la tua consulenza telefonica gratuita: avrai l’opportunità di parlare con Raffaele Iorio e farti guidare verso la guarigione.

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